Nazione ingrata, sempre pronta a sparare a zero su chi lavora e chi dà il massimo per mandare avanti la baracca.
Invece vi riporto l'articolo che ho trovato sulla Gazzetta, meditate tutti.
Italia sfortunata, il cuore non basta
E' un'Italia sfortunata quella di coach Sedobren, che incassa una sconfitta immeritata e macchiata dall'antisportività dell'avversario che osa presentarsi con la formazione al completo. Polemiche e veleno a fine partita "mi avevano detto che i cammelli non nuotano fino in grecia". Il coach nigeriano non le manda a dire "bastardo mi avevi proposto doppio pic e mi hai messo normal". Tensioni tra ambasciate, scontri, e così alla biriba arena si consuma la tragedia.
Ma partiamo dall'inizio.
L'Italia armata di modestia e umiltè si presenta con 4 giocatori in ciabatte e costume, pronti ad andare sulle spiagge di Mykonos. Pare che i cammelli non nuotino e il walk-over viene deato sicuro dai nigeriani. E allora tattiche selezionate: rallenta l'azione (che se vai troppo veloce poi finisci troppo presto) e box and one sulla bagnina. Indicazioni: segui la gnocca fino al 4° quarto. Impegno: normale.
Invece accade l'impensabile, l'insensato, l'illogico, l'inaspettato, l'infamata, lo sgambetto, la scorrettezza: l'avversario si presenta.
Allo sguardo sbalordito di tutti un nigeriano risponde "ma guardate che sui Dardanelli c'è il traghetto eh".
E allora si scende in campo malvolentieri, ma con l'idea di fare una festa allo sport, di celebrare questo evento in amicizia e simpatia. Ma l'avversario non è dello stesso avviso: schiera tutti e 5 i giocatori nel quintetto di partenza. Come se ciò non bastasse a referto viene messo un giocatore fantasma nella squadra italiana, chiaramente per abbassare le valutazioni e le statistiche. Infatti questo fantomatico giocatore italiano chiuderà con 1-8 / 0-0 / 0-4 / 2 / 4 / 1 / 2 / 0 / 0 / 1 anche se a fine partita i documenti insabbieranno tutto (ma potete vedere il replay in TV dell'inganno!)
L'Italia a questo punto si mette a giocare seriamente. Vince il primo quarto. Vince il secondo quarto. Dopo 15 minuti Thomas ha già una doppia doppia. Il cuore, la determinazione, la forza fisica e psicologica sono comunque maggiori di un avversario scorretto. Si va a riposo su un tranquillo +11 ed è negli spogliatoi che si consuma la seconda infamata. A Maluleke, un giocatore inutile utilizzato solamente per gambizzare l'onesto e festoso avversario italiano, viene fatta annusare la canotta di Pedroni: è presto fatto, all'inizio del terzo quarto un fallaccio da espulsione caccia in panchina il povero play italiano.
Ma la nostra squadra ancora una volta mostra la sua sportività e superiorità facendo entrare in campo gente del pubblico: è una festa e come tale deve andare. La vecchietta di 102 anni, il ragazzino emo che non sa palleggiare, noi siamo gente sportiva accettiamo tutti.
La nigeria invece dopo tutte le scorrettezze, non ancora paga di ciò, mette la testa avanti fino a vincere.
La ciliegina sulla torta è l'espulsione finale di Cirillo che non stava facendo fallo sistematico, stava abbracciando un avversario salutandolo: ormai la partita era finita e il fair play era ovunque in campo da parte dei nostri.
Grande sconforto nei nostri eroi che 10 minuti dopo erano sdraiati in spiaggia con un long island a preparasi per la serata in disco con mignotte e bocce di cristal.
E' una giornata triste per lo sport, ma ci sono cose più importanti che vincere. E noi l'abbiamo dimostrato.
Il vostro fidato inviato, biriba arena, Grecia.
Last edited by Biffo (*DT Member) at 12/3/2012 10:47:18 AM