Giusto una precisazione: io parlo da utente eh, sono uno scout, ma trovo davvero interessante la discussione e sto partecipando da utente.
Rispondo:
In stagione ho visto parecchie partite perse pur con pdp giusta per un attacco troppo scarno e parimenti pdp errata ed egual vittoria perché l'azzardo avversario non era supportato dall'attacco. Quindi sì, tendo a pensare che sottovalutare l'importanza di un secondo attacco degno di nome sia un errore. In ogni caso, anche per le risposte che seguiranno, come ho già detto, io non intendo una rivoluzione copernicana, intendo semplicemente che su 18 giocatori ce ne siano 4-6 che possano fungere da spaccapartite o da azzardi. Anche perché sennò che li chiamiamo a fare 18 giocatori uguali?
Questo per rispondere anche all'ultima. Credo sia fattibilissimo tirar fuori i Montemurro, i Vallieri, i Trerotoli (<3), i Langhjord e compagnia, quindi benissimo un attacco interno stradominante. Si può altrettanto affiancare loro qualche giocatore diverso per evitare i "forte" in attacco esterno. Non dico di fare clamorosi, sensazionali o quel che è, quindi non 2-3 attacchi di pari livello, semplicemente dare credibilità alle varianti.